Ad agosto 2026 i prezzi alla produzione dell'industria registrano un aumento del 2,4% su base mensile e del 10,9% su base annua, in accelerazione rispetto al +7,7% di luglio. L'indice generale sale a 136,2 (base 2021=100). Sono i dati provvisori diffusi dall'Istat il 29 settembre.
La spinta viene dal mercato interno, dove i prezzi aumentano del 3,1% rispetto a luglio e del 13,5% rispetto ad agosto 2025 (dal +9,3% del mese precedente). Il peso della componente energetica è evidente: al netto dell'energia la variazione congiunturale è di appena +0,3% e quella tendenziale +3,3%, sostanzialmente stabile rispetto al +3,2% di luglio. Il raggruppamento Energia segna +7,6% su base mensile e +34,5% su base annua sul totale dei mercati (+34,3% sul solo mercato interno). La fornitura di energia elettrica e gas accelera al +26,3% tendenziale (da +14,7%), mentre coke e prodotti petroliferi raffinati arrivano a +72,6%.
Tra le altre attività manifatturiere, sul mercato interno spiccano i prodotti chimici (+10,2%) e la metallurgia e fabbricazione di prodotti in metallo (+7,3%), comparti di particolare interesse per chi opera nel settore delle costruzioni.
Più moderata la dinamica sul mercato estero, dove i prezzi crescono dello 0,3% in un mese e del 3,9% in un anno (+4,0% nell'area euro, +3,8% nell'area non euro). Nel trimestre giugno-agosto, rispetto a quello precedente, i prezzi industriali salgono complessivamente del 2,3%, con +2,7% sul mercato interno e +1,1% su quello estero.
Per le costruzioni, i prezzi di edifici residenziali e non residenziali sono stabili su base mensile e crescono del 2,9% su base annua, in lieve rallentamento rispetto al +3,3% di luglio. Nel dettaglio, gli edifici residenziali segnano +2,1% e quelli non residenziali +3,7%. Diversa la situazione per strade e ferrovie, che aumentano dell'1,1% rispetto a luglio e del 5,7% rispetto a un anno fa (era +4,4% a luglio). All'interno del comparto, strade e autostrade crescono del 6,4% su base annua, ponti e gallerie del 5,7%. Nel trimestre giugno-agosto i prezzi degli edifici salgono dell'1,0%, quelli di strade e ferrovie dello 0,6%.
Secondo l'Istat, l'aumento dei prezzi per strade e ferrovie è dovuto in particolare ai rialzi dei costi dei materiali e dei carburanti. Vale la pena ricordare che, nella metodologia dell'istituto, la dinamica dei materiali per le costruzioni segue i prezzi alla produzione dell'industria sul mercato interno, e questo rende il legame tra i due indicatori particolarmente diretto.