Promosso da Aon, l’incontro del 6 ottobre ha riunito Ordini, giovani professionisti, enti previdenziali e compagnie assicurative. Per gli ingegneri presenti i vertici di CNI e Inarcassa

Il futuro delle professioni, tra trasformazione digitale, nuove competenze, sostenibilità economica e gestione dei rischi, è stato al centro di “Prospettiva Professionisti”, l'incontro organizzato da Aon il 6 ottobre a Villa Piccolomini, a Roma. La giornata ha riunito rappresentanti degli Ordini professionali, delle Casse di previdenza, delle associazioni giovanili e delle compagnie assicurative per discutere delle principali sfide che interessano il mondo delle professioni.
Per la categoria degli ingegneri hanno partecipato il presidente del CNI Angelo Domenico Perrini, il presidente di Inarcassa Massimo Garbari, il presidente di Fondazione Inarcassa Felice De Luca e Andrea Griffa, consigliere dell’Ordine della Provincia di Roma.
Perrini è intervenuto nel confronto, guidato dal giornalista Dario Donato, tra i vertici nazionali di commercialisti, avvocati e notai. Sul tavolo le riforme che toccano le singole categorie e il modo di mantenere attrattive professioni che svolgono una funzione anche sociale ed etica, oltre che tecnica.
L'introduzione di strumenti digitali, l'utilizzo dell'intelligenza artificiale e la crescente attenzione alla sostenibilità richiedono un aggiornamento continuo delle competenze. Un'evoluzione che coinvolge anche gli Ordini professionali, chiamati non soltanto a rappresentare gli iscritti, ma anche ad accompagnarli nell'affrontare le nuove esigenze del mercato.
Le prospettive dei giovani professionisti sono state portate da Andrea Griffa e Felice De Luca, con i presidenti delle associazioni giovanili di commercialisti, notai e avvocati Tra gli argomenti discussi, le difficoltà economiche dei primi anni di attività, le opportunità di crescita professionale, la formazione continua e la conciliazione tra lavoro e vita privata. Una convinzione condivisa: imprese e clienti cercano sempre più un interlocutore che sappia mettere insieme saperi diversi, e lavorare con altre professioni diventa quindi un’opportunità.
Sul versante previdenziale, Massimo Garbari si è confrontato con i presidenti di EMAPI e della Cassa Dottori Commercialisti e con una rappresentante dei geometri, con la moderazione di Claudio Pinna di Aon Advisory. Al centro il sostegno ai professionisti più giovani, in avvio di carriera per i quali la gestione del reddito, l'assistenza sanitaria e la costruzione di una posizione previdenziale rappresentano aspetti importanti fin dall'avvio dell'attività. È stata sottolineata la necessità di diffondere una maggiore cultura previdenziale, affinché le scelte legate alla pensione e alle forme di tutela non vengano rimandate alle fasi più avanzate della carriera.
Un tema altrettanto rilevante per gli ingegneri è stato quello della responsabilità professionale e dei nuovi rischi legati alla digitalizzazione. I rappresentanti di AmTrust, ROLAND, Chubb e AIG, insieme a Federico Gattinoni di Aon Italia, hanno esaminato le conseguenze dell'utilizzo dell'intelligenza artificiale e degli strumenti digitali sulla responsabilità civile, oltre alle minacce informatiche, alla crescita dei contenziosi e ai possibili danni reputazionali legati all'utilizzo dei social media e del web.
Per chi opera nella progettazione, nella direzione dei lavori e nella consulenza tecnica, la gestione del rischio costituisce già una componente essenziale dell'attività. L'impiego di nuove tecnologie rende ancora più importante conoscere le responsabilità connesse al loro utilizzo e disporre di strumenti di tutela adeguati.
A chiudere l’incontro, è stato l’analista geopolitico Dario Fabbri che ha approfondito le conseguenze economiche delle tensioni internazionali, della competizione tecnologica e della corsa alle risorse strategiche. Uno scenario che ha ricadute anche sulle attività degli ingegneri, in particolare nei settori delle costruzioni, dell'energia e delle infrastrutture, dove la disponibilità dei materiali, i costi e la continuità degli approvvigionamenti possono incidere direttamente sulla realizzazione dei progetti.
Messi in fila, gli interventi della giornata disegnano un’unica traiettoria: la preparazione tecnica, che resta il cuore del mestiere, non basta più da sola. Servono una lettura del contesto internazionale, una rete di tutele per chi inizia e per chi lavora, la capacità di fare squadra con altre discipline e un presidio sui rischi che il digitale porta negli studi. Sono questioni che riguardano da vicino anche chi progetta e dirige lavori, e su cui Ordini, Casse e mercato assicurativo si sono ritrovati allo stesso tavolo.