A gennaio 2026 i prezzi alla produzione dell’industria aumentano dell’1,5% su base mensile, mentre su base annua registrano una flessione dell’1,6%. È quanto emerge dal report diffuso dall’Istat sull’andamento dei prezzi nei settori industriali e delle costruzioni.
La crescita congiunturale è legata soprattutto al forte rialzo dei prezzi della componente energetica sul mercato interno. Al netto dell’energia, infatti, l’incremento mensile risulta più contenuto (+0,4%), mentre su base annua si registra una crescita dell’1,1%.
Sul mercato interno i prezzi aumentano del 2,0% rispetto a dicembre 2025 ma risultano in calo del 2,1% su base annua. Sul mercato estero, invece, l’aumento mensile è dello 0,2%, con un incremento dello 0,3% nell’area euro e dello 0,1% nell’area non euro; su base annua i prezzi segnano complessivamente un lieve aumento dello 0,1%.
Nel trimestre novembre 2025-gennaio 2026 i prezzi alla produzione dell’industria crescono dello 0,9% rispetto al trimestre precedente (+1,1% sul mercato interno e +0,4% su quello estero).
Tra le attività manifatturiere, le flessioni tendenziali più ampie riguardano il settore del coke e dei prodotti petroliferi raffinati, con cali del 10,7% sul mercato interno, del 17,2% nell’area euro e del 16,4% nell’area non euro. Gli incrementi più significativi si registrano invece nella metallurgia e nella fabbricazione di prodotti in metallo, esclusi macchine e impianti (+4,3% sul mercato interno), nei mezzi di trasporto (+5,0% nell’area euro) e nelle altre industrie manifatturiere, comprese le attività di riparazione e installazione di macchinari (+9,8% nell’area non euro). Sul mercato interno resta inoltre ampia, seppur in attenuazione, la flessione su base annua dei prezzi della fornitura di energia elettrica e gas (-6,1%, da -6,9% di dicembre).
Per quanto riguarda le costruzioni, a gennaio i prezzi alla produzione degli edifici residenziali e non residenziali diminuiscono dello 0,1% su base mensile ma crescono dell’1,9% su base annua (dal +1,6% di dicembre). I prezzi relativi a strade e ferrovie aumentano invece dello 0,1% rispetto al mese precedente, mentre registrano una lieve flessione su base annua (-0,3%).
Nel trimestre novembre 2025-gennaio 2026 i prezzi delle costruzioni risultano complessivamente invariati rispetto al trimestre precedente sia per gli edifici sia per strade e ferrovie.



