Incontro alla CRUI sul Tavolo tecnico per le lauree abilitanti in ingegneria
Si è tenuto ieri, presso la sede della CRUI, un incontro informativo sullo stato di avanzamento del Tavolo tecnico ministeriale formatosi in seguito alla richiesta del Consiglio Nazionale degli Ingegneri di rendere abilitanti le lauree magistrali in ingegneria, ai sensi dell’art.4 della legge 163/2021.
I partecipanti all'incontro
All’incontro hanno partecipato, in rappresentanza del CNI, il Presidente Angelo Domenico Perrini, la Consigliera Ippolita Chiarolini e Luigi De Filippis, coordinatore del Gruppo di Lavoro attività di formazione universitaria. Hanno partecipato, inoltre, i due membri CUN prof.ssa Lidia La Mendola e prof. Stefano Acierno, il prof. Marco Tubino in qualità di presidente CoPI, il prof. Umberto Fratino, Rettore del Politecnico di Bari, il prof. Davide Moro dell'Università di Bologna, delegato CRUI, e i rappresentanti delle società scientifiche interessate al tema.
Il Consiglio Nazionale ha avuto modo di illustrare i contenuti di un documento, dal titolo “Requisiti e criteri di attivazione della laurea magistrale abilitante alla professione di Ingegnere”, attraverso il quale si dà contenuto concreto alla proposta che si articola attraverso tre elementi fondamentali:
1) Riorganizzazione dell’Albo professionale in cinque settori (Ingegneria Civile e Ambientale, Ingegneria Industriale, Ingegneria dell’Informazione, Ingegneria Biomedica e Clinica, Ingegneria Gestionale).
2) Progressiva disattivazione della Sezione B dell’Albo medesimo, con un periodo transitorio di almeno cinque anni per i laureati di primo livello già iscritti ai corsi di studio.
3) Previsione, quale requisito essenziale per il conseguimento della laurea abilitante, dello svolgimento di un Tirocinio Pratico-Valutativo (TPV) in presenza pari a 9 CFU, di cui 3 CFU dedicati a tematiche ordinistiche e deontologiche e 6 CFU ad attività tecnico-applicative coerenti con il settore di riferimento.
“Nel corso dell’incontro presso la sede della Conferenza dei Rettori delle Università italiane, abbiamo avuto modo di entrare nel dettaglio della nostra proposta di laurea abilitante – ha dichiarato Angelo Domenico Perrini, Presidente del CNI -. L’iniziativa del Consiglio Nazionale mira a superare le incoerenze tra i percorsi triennali professionalizzanti e la Sezione B dell’Albo. Inoltre, si propone di creare un meccanismo di accesso alla professione più rapido ed efficace. Infine, attraverso la sua riorganizzazione, punta a far sì che il nostro Albo professionale sia maggiormente corrispondente alla rapida evoluzione cui stanno andando incontro i vari settori dell’ingegneria”.
La composizione del Tavolo tecnico
E’ opportuno ricordare che il Tavolo tecnico è stato attivato all’interno del MUR e coordinato dall’Ufficio VI.
Ad esso partecipano, oltre al CNI, le rappresentanze del CUN, della CRUI, del CNSU, del COPI e degli uffici del Ministero della Giustizia competenti per la vigilanza sulla professione di ingegnere.



