Il quadro del dissesto idrogeologico in Italia continua a peggiorare. Secondo l’ultimo rapporto ISPRA 2025, le aree a rischio frana sono passate dal 20% al 23% della superficie nazionale rispetto al 2021. Complessivamente oltre 5 milioni di abitanti risultano esposti al rischio frana, mentre quasi 7 milioni vivono in aree a rischio alluvione.
Un tema che sarà al centro della 3ª Giornata Nazionale della Prevenzione e Mitigazione del Rischio Idrogeologico, in programma martedì 12 maggio a Roma e organizzata dal Consiglio Nazionale degli Ingegneri, dal Consiglio Nazionale dei Geologi e da Fondazione Inarcassa.
Risorse aumentate, ma resta il nodo della gestione
Negli ultimi anni le risorse economiche destinate agli interventi di contrasto al dissesto idrogeologico sono cresciute in maniera significativa. Tra il 2020 e il 2025 i finanziamenti disponibili hanno superato gli 11 miliardi di euro, pari a oltre la metà degli stanziamenti complessivi registrati negli ultimi 26 anni.
Secondo Angelo Domenico Perrini (Presidente CNI), però, il tema centrale non riguarda più soltanto la disponibilità delle risorse, ma soprattutto la capacità di trasformarle in interventi concreti ed efficaci sul territorio. Tra le criticità evidenziate figurano la frammentazione delle competenze amministrative, la sovrapposizione delle strutture coinvolte e l’assenza di una cabina di regia unitaria.
Aggiornare norme e strumenti di prevenzione
Tra i temi che verranno affrontati nel corso della giornata anche la necessità di adeguare parte delle norme tecniche alle mutate condizioni ambientali e climatiche, oltre al potenziamento degli strumenti di prevenzione.
Particolare attenzione sarà dedicata anche alla realizzazione di cartografie del rischio più dettagliate e al miglioramento del sistema di governo delle politiche di contrasto al dissesto idrogeologico.
Il confronto tra istituzioni, professionisti ed esperti
Nel corso dell’evento si alterneranno momenti di approfondimento dedicati ai modelli di prevenzione, alle criticità nella gestione del rischio e alle esperienze operative sul territorio, insieme ad un confronto sulle riforme normative in corso.
I lavori saranno moderati dal giornalista RAI Gianluca Semprini e vedranno la partecipazione di rappresentanti istituzionali, del mondo professionale e accademico. Tra le presenze annunciate anche il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto Fratin e il Ministro per la Protezione Civile e le Politiche del Mare Nello Musumeci.
In allegato al presente articolo la locandina dell'evento e una Nota di approfondimento a cura del Centro Studi del CNI e del Centro Studi del CNG.



