Si è tenuta oggi a Roma, nella sala del Refettorio di Palazzo San Macuto, la conferenza "Ingegneria per la Sicurezza e la Difesa", tappa italiana di un programma congiunto sviluppato dal Consiglio Nazionale degli Ingegneri (CNI) e dalla Ordem dos Engenheiros de Portugal (OEP).

L'incontro ha analizzato il contributo che l'ingegneria può offrire alle istituzioni dei due Paesi nella protezione delle infrastrutture strategiche, sempre più esposte a minacce di natura sia fisica che digitale.

Ad aprire i lavori, il Presidente del CNI Angelo Domenico Perrini, che ha inquadrato il tema nel contesto geopolitico attuale: le crisi internazionali degli ultimi mesi hanno riportato in primo piano il tema della sicurezza e della difesa, ponendo l'Europa dinanzi all'esigenza di rendersi autonoma nella protezione delle proprie infrastrutture. «È necessario che l'Ingegneria supporti i decisori politici nell'individuazione delle migliori politiche di sicurezza e difesa», ha dichiarato Perrini.

Fernando Santos, Presidente dell'OEP, ha sottolineato come il perimetro della sicurezza non si esaurisca nella cybersecurity e nei big data, ma debba estendersi all'insieme delle infrastrutture critiche. Sulla stessa linea Erica Mazzetti, Deputata di Forza Italia, che nei saluti istituzionali ha richiamato l'importanza della collaborazione europea sul tema e la necessità di monitorare le opere anche dopo la loro realizzazione, con particolare attenzione alla protezione dei dati.

La sessione tecnica ha offerto una panoramica articolata. Pedro Pires de Miranda, Presidente di Proforum, ha analizzato la gestione dei rischi nelle infrastrutture strategiche portoghesi. Dina Dimas, Vicepresidente OEP, si è concentrata su un asset spesso sottovalutato: i cavi sottomarini. Nicola Grassi, CTO di Open Fiber, ha illustrato il contributo dell'azienda nella realizzazione di infrastrutture nazionali di trasmissione dati sicure e resilienti. Catarina Pinto Marques ha affrontato il tema della resilienza dei sistemi energetici, con riferimento al recente blackout nella penisola iberica. Nelson Jeronimo, Segretario Generale OEP, ha ribadito il ruolo imprescindibile dell'ingegneria per la sicurezza del Portogallo. Paolo Quercia, Direttore del Centro Studi del MIMIT, ha infine esplorato le sfide dell'industria duale, civile e militare, per la professione ingegneristica.

Le conclusioni sono spettate a Matteo Perego, Sottosegretario alla Difesa, che ha richiamato le criticità dell'attuale scenario geopolitico, con particolare riferimento alle minacce cyber: «Le minacce non riguardano solo i dati, ma anche le infrastrutture del Paese. Se l'Italia si farà trovare pronta, sarà grazie al lavoro degli ingegneri».

L'evento odierno segue il primo incontro del programma, tenutosi a Lisbona lo scorso dicembre, durante il quale erano state tracciate le prospettive generali della collaborazione e i giovani ingegneri dei due Paesi erano stati chiamati a delineare le iniziative future.