Saranno oltre mille gli ingegneri provenienti da tutta Italia che si ritroveranno a Trieste dal 23 al 25 settembre 2026 per partecipare al 70° Congresso Nazionale degli Ingegneri, il più importante appuntamento annuale della categoria. Organizzato dal Consiglio Nazionale degli Ingegneri insieme all'Ordine degli Ingegneri della Provincia di Trieste, l'evento si svolgerà presso il Generali Convention Center, richiamando nel capoluogo giuliano delegati dei 106 Ordini territoriali italiani, rappresentanti delle istituzioni, del mondo accademico, della ricerca e delle principali realtà industriali del Paese.

Il tema scelto per la settantesima edizione è "Nuove frontiere, nuove responsabilità", un titolo che richiama le grandi trasformazioni che attraversano la società contemporanea e il ruolo che l'ingegneria è chiamata a svolgere per governarle.

«Il Congresso Nazionale rappresenta il momento più alto di confronto della nostra categoria», dichiara Angelo Domenico Perrini, Presidente del Consiglio Nazionale degli Ingegneri. «La 70ª edizione assume un significato particolare perché cade in una fase storica caratterizzata da cambiamenti profondi. L'intelligenza artificiale, la transizione energetica, la trasformazione digitale e la crescente complessità delle sfide sociali richiedono competenze tecniche sempre più avanzate, ma anche una forte assunzione di responsabilità nei confronti della collettività. Il Congresso sarà l'occasione per riflettere sul contributo che gli ingegneri possono offrire allo sviluppo del Paese.»

La scelta di Trieste come città ospitante non è casuale. Città di confine e di dialogo tra culture diverse, Trieste è oggi uno dei principali poli scientifici e tecnologici europei, grazie alla presenza di università, centri di ricerca e realtà industriali di eccellenza: un ecosistema che la rende il luogo ideale per ospitare una riflessione nazionale sulle nuove frontiere dell'innovazione.

«Trieste è una città che ha costruito la propria identità sull'incontro tra mondi diversi: ricerca e impresa, scienza e applicazione, tradizione e innovazione», sottolinea Giovanni Basilisco, Presidente dell'Ordine degli Ingegneri della Provincia di Trieste. «Ospitare il Congresso Nazionale significa valorizzare questa vocazione e offrire ai partecipanti l'opportunità di conoscere una realtà che rappresenta un modello di collaborazione tra istituzioni, università, centri di ricerca e sistema produttivo.»

Il programma dei lavori affronterà alcuni dei temi più strategici per il futuro del Paese. La prima giornata sarà dedicata alle frontiere della Società 5.0, all'Intelligenza Artificiale e alla riforma delle professioni regolamentate, mentre la seconda giornata approfondirà le nuove prospettive della ricerca applicata, dell'ingegneria biomedica, delle simulazioni avanzate, dell'industria complessa, del monitoraggio ambientale e delle tecnologie spaziali. Particolare attenzione sarà riservata alle sfide della sostenibilità ambientale ed energetica, con focus dedicati alla riqualificazione dei siti industriali, alla Hydrogen Valley del Friuli Venezia Giulia, alla sostenibilità dei sistemi portuali e alle prospettive delle nuove tecnologie energetiche.

Tra i momenti più significativi del Congresso anche la commemorazione del cinquantesimo anniversario del terremoto del Friuli del 1976, un'occasione per ricordare il contributo dell'ingegneria alla sicurezza del territorio e alla ricostruzione.

I lavori si concluderanno con l'approvazione di un documento programmatico che raccoglierà le posizioni e le proposte elaborate dalla categoria sui principali temi affrontati durante il Congresso, fornendo un contributo concreto al dibattito nazionale sulle politiche dell'innovazione, dello sviluppo e della sostenibilità.