Il Consiglio Nazionale degli Ingegneri (CNI) e Confindustria hanno rinnovato, per un altro anno, l'accordo di collaborazione firmato per la prima volta il 24 giugno 2025. L'intesa punta a rafforzare il legame tra il mondo delle imprese e quello professionale, con particolare attenzione alla formazione tecnico ingegneristica.

Gli obiettivi principali

Il protocollo mira a raggiungere diversi obiettivi. Tra questi, dare ai laureati in ingegneria che lavorano nelle aziende, anche se non iscritti agli ordini, la possibilità di accedere ai corsi di formazione organizzati dagli ordini territoriali. È previsto anche un lavoro comune per sostenere lo svolgimento di un tirocinio in azienda utile a conseguire la laurea abilitante, con una prova pratica da svolgere insieme all'esame di laurea.

Le due organizzazioni si impegnano inoltre a monitorare insieme il mercato del lavoro per gli ingegneri in Italia, per capire meglio di quali competenze hanno bisogno le imprese e come l'offerta formativa, in particolare quella universitaria, possa rispondere a queste esigenze.

Non solo formazione

L'accordo prevede anche altre attività: percorsi di aggiornamento professionale, la stesura di documenti e proposte di emendamento su temi legislativi di interesse comune, tavoli di lavoro su normative e progetti condivisi, oltre a convegni e seminari dedicati alla cultura tecnica in azienda.

Le parole di Perrini

"Il rinnovo del Protocollo d'intesa sta a testimoniare il carattere proficuo della collaborazione che il Consiglio Nazionale ha avviato un anno fa con Confindustria" ha dichiarato il Presidente del CNI, Angelo Domenico Perrini. Perrini ha ricordato anche l'evento organizzato di recente a Milano sulla forte richiesta di ingegneri da parte dell'industria della moda, e ha citato tra i progetti in corso la laurea abilitante con tirocinio in azienda.

Le parole di Di Stefano

Anche Riccardo Di Stefano, Vice Presidente di Confindustria per l'Education e l'Open Innovation, ha sottolineato l'importanza dell'accordo: "Gli ingegneri sono uno dei più importanti motori per la strategia di sviluppo industriale dell'Italia e, quindi, di valorizzazione del capitale umano". Secondo Di Stefano, la sinergia tra imprese e ordini professionali è oggi "un acceleratore formidabile di competitività".

Il documento è stato firmato dal Presidente Perrini per il CNI e dal Dr. Riccardo Di Stefano per Confindustria. L'attuazione del protocollo sarà seguita da un comitato di coordinamento composto da due referenti di Confindustria e, per il CNI, dal Presidente Perrini e dal Consigliere delegato Felice Monaco.

All'incontro era presente anche Claudio Ferrari, Presidente dell'Ordine degli Ingegneri della Provincia di Parma, coinvolto fin dalle prime fasi della redazione dell'accordo.