Il Ministro per la pubblica amministrazione Paolo Zangrillo e il Presidente del Consiglio Nazionale degli Ingegneri Angelo Domenico Perrini hanno firmato, presso la sede del CNI, un Protocollo d'intesa che riguarda la formazione dei circa 35mila ingegneri che lavorano nella Pubblica Amministrazione.
Cosa prevede l'accordo
Il CNI metterà a disposizione, gratuitamente, contenuti formativi generali e specialistici sulla piattaforma Syllabus del Dipartimento della funzione pubblica. A questi si aggiungeranno altre attività formative concordate tra le parti.
Il CNI si occuperà inoltre di promuovere corsi rivolti agli ingegneri pubblici iscritti all'Albo, anche tramite gli Ordini territoriali. Valuterà infine se riconoscere i crediti formativi professionali (CFP) ai corsi sulla piattaforma Syllabus, ma solo se questi prevedono una verifica finale e riguardano materie tecnico-professionali legate alla professione di ingegnere.
Da parte sua, il Dipartimento della funzione pubblica si impegna a riconoscere valide le iniziative formative in linea con il Protocollo, purché concluse con una prova di verifica.
Le dichiarazioni
"Investire nelle competenze significa investire nella qualità dei servizi offerti a cittadini e imprese" ha detto il Ministro Zangrillo, sottolineando come il Protocollo rafforzi la collaborazione con il CNI per accompagnare le transizioni digitale, ecologica e amministrativa del Paese.
Il Presidente Perrini ha parlato di una fase in cui scienza e tecnica avanzano a una velocità senza precedenti, evidenziando l'importanza di valorizzare le competenze tecnico-scientifiche anche nella PA. Perrini ha inoltre ricordato l'impegno del CNI per la laurea abilitante con tirocinio obbligatorio, auspicando che in futuro questi tirocini possano svolgersi anche all'interno della Pubblica Amministrazione.
La governance
Per attuare gli obiettivi del Protocollo nascerà un Comitato tecnico di coordinamento, formato da due rappresentanti del Dipartimento della funzione pubblica e tre del CNI. L'accordo avrà una durata di 36 mesi, con possibilità di proroga.



