A febbraio 2022 l’export ha fatto segnare un nuovo incremento su base mensile, il dato è stato trainato soprattutto dalle vendite di beni di consumo non durevoli e intermedi, ovvero quei prodotti la cui durata è limitata nel tempo. Nella media degli ultimi tre mesi, la dinamica congiunturale del saldo commerciale dell’economia italiana è risultata nettamente positiva, nonostante il dato inflazionistico anomalo.
Infatti per tutti i primi mesi del 2022, si è fatta ancora registrare la crescita dei prezzi all’import che si è, dunque, confermata in netta accelerazione su base annua (+18,5%, da +17,5% di gennaio), spinta in particolare modo dagli ormai noti rialzi dei prezzi dei prodotti energetici che si muovono nello spazio economico al di fuori della moneta unica.


A febbraio 2022 le statistiche dell’ISTAT hanno messo in luce una crescita congiunturale per entrambi i flussi commerciali con l’estero, tale crescita è stata molto più intensa per le importazioni (+5,4%) che per le esportazioni (+1,6%). L’aumento su base mensile dell’export è dovuto all’incremento delle vendite di prodotti verso entrambe le aree commerciali; in particolare Ue (+1,3%) ed extra Ue (+2,0%). Considerando il periodo economico su base trimestrale, nel periodo dicembre 2021-febbraio 2022, rispetto al precedente, l’export è cresciuto del 5,8% mentre l’import ha fatto registrare un aumento del 13,6%.

 

dati istat

Inoltre, sempre prendendo il dato dello scorso febbraio, l’export italiano ha fatto un vero balzo in avanti su base annua crescendo del 22,7%, con un forte aumento delle vendite sia verso l’area Ue (+24,0%) sia verso i mercati extra Ue (+21,1%). L’import delle imprese italiano ha registrato, invece, complice anche i numerosi cantieri aperti, un incremento tendenziale più marcato (+44,9%), che coinvolge sia l’area Ue (+28,3%) sia, in misura molto più ampia, l’area extra Ue (+69,6%). 

A livello settoriale, tra i settori che hanno spinto maggiormente verso un aumento tendenziale dell’export si sono segnalati: metalli di base e prodotti in metallo, esclusi macchine e impianti (+24,4%), sostanze e prodotti chimici (+34,1%), prodotti alimentari, bevande e tabacco (+23,1%) e prodotti petroliferi raffinati (+98,5%).

Su base annua, i partner commerciali che hanno contribuito in maniera maggiore all’incremento dell’export nazionale sono stati la Germania (con un aumento del 21,3%), Stati Uniti (+24,4%), Francia (+16,0%) e Spagna (+33,3%).

Nei primi due mesi del 2022, la crescita tendenziale delle esportazioni (+22,6%) è stata dovuta in particolare all’aumento delle vendite di metalli di base e prodotti in metallo, esclusi macchine e impianti (+25,6%), sostanze e prodotti chimici (+32,0%) e mezzi di trasporto, autoveicoli esclusi (+38,2%).