Mario Draghi rev

Stando alle fonti vicine al Governo sarebbe saltata la norma presente nella prima bozza del Ddl Concorrenza che prevedeva la possibilità per i notai di esercitare al di fuori del vincolo territoriale. La norma inizialmente puntava sia su una maggiore mobilità territoriale che su una maggiore ampiezza professionale del notariato.

La notizia era già nell´aria dopo che era trapelato, nel corso della cabina di regia a Palazzo Chigi col Premier Mario Draghi, che alcune forze politiche avevano mostrato non poche perplessità sulla reale efficacia della norma, preoccupate, soprattutto, dalla possibilità che gli studi notarili preminenti potessero puntare il loro raggio di intervento su zone più ricche abbandonando quelle meno redditizie a cui erano assegnati. Evidentemente questi dubbi hanno allarmato anche il Presidente del Consiglio che nella bozza finale da presentare in CDM ha cancellato la parte sulla mobilità del notariato.

Quella riguardante la professione dei notai non è l´unica norma destinata a saltare nel Decreto Concorrenza: l´ostilitá della Lega verso le liberalizzazioni delle concessioni balneari ha, infatti, bloccato di fatto la liberalizzazione delle licenze balneari, impedendo così a Draghi di recepire la direttiva Bolkestein che intimava all´Italia di assicurare più concorrenza e flessibilità nella concessione delle licenze stesse.

Rimane, invece, inalterata la norma presente nella prima bozza sul rimborso diretto delle RCA auto: le forze politiche si sono trovate d’accordo nel promulgare una norma che prevede, in caso di sinistro, che sia possibile ottenere il risarcimento del danno direttamente dalla propria compagnia di assicurazione che poi potrà rivalersi nei confronti della compagnia del soggetto che ha causato il sinistro o ha contribuito a causarlo. Il Ddl prevede l’obbligo del regime del risarcimento diretto anche alle compagnie straniere con una sede legale in uno Stato Ue.

Il nodo della liberalizzazione delle concessioni idroelettriche, prevede, invece, l´ipotesi di adottare criteri uniformi a livello nazionale per l’affidamento delle license attraverso  il cosiddetto Lodo Giorgetti: ci sarà il potere sostitutivo dello Stato esclusivamente nel caso le Regioni non abbiano già adottato leggi specifiche locali.

Maggiore concorrenza sarà prevista per le fibre ottiche permettendo anche ad altri operatori di poterne usufruire infatti il decreto prevede che: “Ogni gestore di infrastrutture fisiche e ogni operatore di rete che esegue direttamente o indirettamente opere di genio civile deve coordinarsi con altri operatori di rete che hanno dichiarato pubblicamente piani di realizzazione nella stessa area allo scopo di installare elementi di reti di comunicazione elettronica ad alta velocita. Il coordinamento riguarda il processo di richiesta dei permessi, la non duplicazione inefficiente di opere del genio civile, la condivisione dei costi di realizzazione”.